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	<title>sartori di verona Archivi - Sartori di Verona</title>
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	<title>sartori di verona Archivi - Sartori di Verona</title>
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		<title>Uve Valpolicella patrimonio UNESCO: il valore del rito e la storia di Sartori di Verona</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Caterina]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 15:20:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[cantina in Valpolicella]]></category>
		<category><![CDATA[Cantina Sartori]]></category>
		<category><![CDATA[sartori di verona]]></category>
		<category><![CDATA[vini Vapolicella]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il paesaggio della Valpolicella non è solo un panorama di filari ordinati; è un ecosistema vivo dove la mano dell&#8217;uomo e la natura dialogano da secoli. Oggi, questa sinergia unica ha raggiunto un traguardo istituzionale senza precedenti: la Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco ha ufficialmente presentato la candidatura dell’appassimento delle uve Valpolicella a patrimonio UNESCO &#8230; <a href="https://sartoridiverona.it/uve-valpolicella-patrimonio-unesco-il-valore-del-rito-e-limpegno-di-sartori-di-verona/">Continued</a></p>
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<p>Il paesaggio della Valpolicella non è solo un panorama di filari ordinati; è un ecosistema vivo dove la mano dell&#8217;uomo e la natura dialogano da secoli.</p>



<p>Oggi, questa sinergia unica ha raggiunto un traguardo istituzionale senza precedenti: la Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco ha ufficialmente presentato la candidatura <strong>dell</strong><strong>’appassimento</strong> delle <strong>uve Valpolicella a patrimonio UNESCO</strong> come bene immateriale dell&#8217;umanità.</p>



<p>Noi di <a href="https://sartoridiverona.it/">Sartori di Verona</a>, che da oltre un secolo interpretiamo l&#8217;anima di questa terra, accogliamo questa notizia non solo come un riconoscimento formale, ma come la celebrazione di un rito che definisce la nostra identità quotidiana.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La candidatura delle uve Valpolicella a patrimonio UNESCO: una tradizione immateriale</strong></h2>



<p>La proposta, promossa dal Ministero della Cultura, si concentra su un concetto cardine: <strong>&#8220;Il rito della messa a riposo delle uve della Valpolicella&#8221;</strong>.</p>



<p>Questo dossier, nato dalla collaborazione tra il Consorzio di Tutela, Snodar e prestigiose istituzioni accademiche, non punta a tutelare un semplice prodotto, ma il sapere millenario che lo genera.</p>



<p>Diventare <strong>patrimonio UNESCO</strong> per la Valpolicella significa proteggere un legame profondo tra comunità e territorio.</p>



<p>Si tratta di un riconoscimento alla capacità di tramandare conoscenze che trasformano il paesaggio in cultura produttiva. Per noi di <strong>Sartori di Verona</strong>, ogni grappolo adagiato e riposto nei fruttai è un atto di rispetto verso questa storia condivisa.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cos&#8217;è il &#8220;rito della messa a riposo” delle uve</strong><strong>?</strong></h2>



<p>Per comprendere il valore di questa candidatura, bisogna guardare dentro i fruttai.</p>



<p>Il rito della messa a riposo consiste nel lasciare appassire le <strong>uve </strong>della<strong> Valpolicella</strong> su supporti tradizionali (le <em>arele</em>) o in più moderne cassette, per diversi mesi, sfruttando la ventilazione naturale del territorio.</p>



<p>Non è una semplice tecnica enologica di disidratazione, ma una fase cruciale in cui il tempo e il microclima operano una trasformazione alchemica.</p>



<p>È qui che nasce l&#8217;unicità di vini simbolo come l’<a href="https://sartoridiverona.it/vini/corte-bra-2/">Amarone della Valpolicella</a> e il <a href="https://sartoridiverona.it/vini/rerum/">Recioto</a>: un processo che unisce generazioni diverse, custodendo conoscenze trasmesse oralmente e gesti che non possono essere replicati artificialmente.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Un patrimonio condiviso tra 19 comuni</strong></h2>



<p>La forza di questa candidatura risiede nella sua estensione comunitaria.</p>



<p>L&#8217;appassimento non è una pratica isolata, ma un gesto collettivo che coinvolge:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>19 Comuni</strong> della denominazione Valpolicella.</li>



<li>Oltre <strong>8.000 persone</strong>, tra viticoltori, tecnici e famiglie.</li>



<li>Un passaggio generazionale costante che unisce giovani e anziani.</li>
</ul>



<p>Il gesto antico di posare con cura le uve all&#8217;interno dei fruttai è il cuore pulsante di un&#8217;intera economia sociale.</p>



<p>Noi di <strong>Sartori di Verona</strong> ci sentiamo parte integrante di questa comunità di custodi, impegnandoci ogni giorno affinché la qualità e l&#8217;unicità dei nostri vini siano lo specchio fedele di questo lavoro corale.</p>



<p><strong>Verso il 2027: vivi l</strong><strong>’esperienza delle uve della Valpolicella patrimonio UNESCO con Sartori di Verona</strong></p>



<p>La decisione finale dell&#8217;UNESCO è attesa per il <strong>2027</strong> e potrebbe segnare una svolta storica, elevando definitivamente la reputazione internazionale dell&#8217;Amarone e del Recioto.</p>



<p>Partecipare a questa evoluzione significa scegliere vini che sono veri e propri asset culturali.</p>



<p>Venite a trovarci in <a href="https://sartoridiverona.it/cantina/">cantina</a> per toccare con mano il valore di un territorio che punta all&#8217;eccellenza mondiale e per degustare l&#8217;essenza delle <strong>uve della Valpolicella</strong>, oggi più che mai simbolo di un orgoglio condiviso.</p>



<p>Per restare aggiornati sul cammino della Valpolicella verso il riconoscimento UNESCO e scoprire i segreti della nostra produzione, seguiteci sui nostri canali social ufficiali.</p>



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		<title>Cookfest 2025</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carmen]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Oct 2025 10:20:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Amarone Riserva]]></category>
		<category><![CDATA[comfort food]]></category>
		<category><![CDATA[Cookfest 2025]]></category>
		<category><![CDATA[corte brà]]></category>
		<category><![CDATA[sartori di verona]]></category>
		<category><![CDATA[vini Vapolicella]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 24 al 26 ottobre le Cavallerizze del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano hanno ospitato la 16ª edizione del Cookfest 2025, il grande evento dedicato al mondo del gusto e della cultura gastronomica. Sartori di Verona ha partecipato come partner, portando nel cuore di Milano i profumi e i sapori autentici &#8230; <a href="https://sartoridiverona.it/cookfest-2025/">Continued</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Dal 24 al 26 ottobre le Cavallerizze del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano hanno ospitato la 16ª edizione del <strong>Cookfest 2025</strong>, il grande evento dedicato al mondo del gusto e della cultura gastronomica.</p>



<p><strong>Sartori di Verona</strong> ha partecipato come partner, portando nel cuore di Milano i profumi e i sapori autentici dei <a href="https://sartoridiverona.it/">vini della Valpolicella</a>.</p>



<p>In un momento storico in cui si riscopre il piacere dell’essenziale e della convivialità, il tema scelto per questa edizione — <em>comfort food</em> — ha ispirato chef, pasticcieri, sommelier e appassionati, diventando il filo conduttore di un festival che ha celebrato il piacere del cibo che scalda il cuore.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Sartori di Verona e il gusto autentico del comfort food</strong></h2>



<p>Durante la giornata di <strong>sabato 25 ottobre</strong>, <strong>Sartori di Verona</strong>, ambasciatrice dei vini veronesi dal 1898, ha accompagnato alcuni dei momenti più emozionanti del festival.</p>



<p>Il “<strong>Pranzo di famiglia</strong>” ha aperto un dialogo appassionante sul tema della continuità e del cambiamento nel mondo della ristorazione, con protagoniste chef come <strong>Caterina Ceraudo</strong> e <strong>Martina Caruso</strong>, che hanno raccontato la loro esperienza tra tradizione e innovazione.</p>



<p>I piatti iconici proposti — dalla pasta al pomodoro e pane e olio, alla bagnacauda con ricci di mare, fino al babà napoletano di Salvatore Capparelli — sono stati esaltati da Fira Bianco, un vino informale che esprime perfettamente identità territoriale.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Amarone Riserva Corte Brà protagonista al Listening Bar</strong></h2>



<p>Tra le novità più apprezzate di <strong>Cookfest 2025</strong> c’è stato il <strong>Listening Bar</strong>, un’esperienza multisensoriale dove gusto e musica si sono fusi in un’atmosfera intima e coinvolgente.</p>



<p>I partecipanti, grazie alle cuffie wireless, hanno potuto degustare tre vini selezionati da <strong>Sartori di Verona</strong> — <a href="https://sartoridiverona.it/vini/regolo/">Regolo Valpolicella Ripasso doc Classico Superiore 2022</a>, <a href="https://sartoridiverona.it/vini/corte-bra-2/">Corte Brà Amarone della Valpolicella docg Classico Riserva 2017</a> e <a href="https://sartoridiverona.it/vini/cuvee-1898/">Cuvée1898 Lessini Durello doc Metodo Classico millesimato 2020</a> — accompagnati da piatti firmati dalla <strong>Trattoria Contemporanea</strong> di Lomazzo (una stella Michelin).</p>



<p>Abbinamenti sorprendenti come il <strong>ragù di vitello con spuma di patate affumicata</strong>, il <strong>carpaccio di manzo con funghi sotto aceto</strong> e il <strong>maritozzino con crema di nocciola fondente</strong> hanno raccontato l’eleganza e la versatilità dei vini <strong>Sartori di Verona</strong>, in particolare dell’<strong>Amarone Riserva Corte Brà</strong>, vino di grande struttura e personalità, simbolo della <strong>Valpolicella Classica</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cook Night: un brindisi tra letteratura e sapori</strong></h2>



<p>A chiudere il festival, la <strong>Cook Night</strong> ha unito teatro, letteratura e gastronomia in un “pranzo di matrimonio” fuori dagli schemi, firmato da <strong>Riccardo Rossi</strong>, <strong>Leonardo Colombati</strong> e dallo chef <strong>Arcangelo Tinari</strong> di Villa Maiella (una stella Michelin e una verde). Tra racconti, ironia e piatti d’autore come la chitarra di patata con fonduta di pecorino, il pubblico ha potuto brindare con un calice di <strong>vino Sartori di Verona</strong>, per un finale conviviale e raffinato.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Sartori di Verona: l</strong><strong>’eccellenza della Valpolicella al Cookfest 2025</strong></h2>



<p>Con oltre 125 anni di storia e un patrimonio viticolo unico, <strong>Sartori di Verona</strong> continua a rappresentare con orgoglio la qualità e lo stile dei <strong>vini veronesi</strong>.</p>



<p>Come ha <a href="https://video.corriere.it/andrea-sartori-il-mio-comfort-wine-e-il-pinot-nero-lo-abbino-con-tutto-anche-con-il-pesce/7fee4633-502f-4f59-a09d-5dac0c247xlk/amp">raccontato</a> <strong>Andrea Sartori</strong>, brand ambassador della cantina e quarta generazione a portarne avanti i valori: “Abbiamo portato tre vini che raccontano chi siamo: il Regolo Valpolicella Ripasso, il nostro Amarone Riserva Corte Brà, potente e complesso; e una chicca, il nostro Cuvée 1898 metodo classico Extra Brut da uva Durella, una rarità che amiamo condividere”.</p>



<p>Tre etichette che, insieme, hanno saputo interpretare perfettamente lo spirito del <strong>Cookfest 2025</strong>: autenticità, convivialità e ricerca dell’eccellenza.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Scopri i vini Sartori di Verona e lasciati ispirare dai vini della Valpolicella</strong></h2>



<p>L’edizione 2025 del <strong>Cookfest</strong> ha confermato come il cibo e il vino possano diventare un linguaggio universale, capace di unire emozioni, tradizione e creatività.</p>



<p><strong>Sartori di Verona</strong> è orgogliosa di aver condiviso questa esperienza portando nel cuore di Milano la passione per i <strong>vini della Valpolicella</strong> e il piacere autentico del <strong>comfort food</strong>.</p>



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		<title>Evento a Cortina: The Queen of Taste</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carmen]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Oct 2025 13:44:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[esperienze vino]]></category>
		<category><![CDATA[eventi cortina]]></category>
		<category><![CDATA[festival cortina]]></category>
		<category><![CDATA[sartori di verona]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sabato 13 settembre 2025 Cortina d’Ampezzo ha ospitato la nona edizione di The Queen of Taste, trasformando la Regina delle Dolomiti nella capitale dell’Alta Cucina di Montagna. Un evento memorabile, fra i più riusciti di sempre: oltre 200 partecipanti, 18 chef coinvolti, 13 referenze dolci e salate per la Colazione in Quota, 15 piatti d’autore &#8230; <a href="https://sartoridiverona.it/evento-a-cortina-the-queen-of-taste/">Continued</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sabato <strong>13 settembre 2025 Cortina d</strong><strong>’</strong><strong>Ampezzo ha ospitato la nona edizione di The Queen of Taste</strong>, trasformando la Regina delle Dolomiti nella capitale dell’Alta Cucina di Montagna.</p>



<p>Un evento memorabile, fra i più riusciti di sempre: oltre <strong>200 partecipanti</strong>, <strong>18 chef coinvolti</strong>, <strong>13 referenze dolci e salate per la Colazione in Quota</strong>, <strong>15 piatti d</strong><strong>’</strong><strong>autore</strong> e un ricco parterre di ospiti dalla stampa nazionale hanno reso unica questa edizione dello <strong>Chef Tour 2025</strong>.</p>



<p>Protagonista d’eccezione è stato <strong>Enrico Bartolini</strong>, lo chef da record con <strong>14 stelle Michelin</strong>, che ha firmato il suo “Piatto Cortina”, un omaggio ai sapori alpini.</p>



<p>Come sempre, l’organizzazione porta la firma dello <strong>Chef Team Cortina</strong>, che ha ideato il festival con l’obiettivo di rappresentare l’Alta Cucina di Montagna quale espressione identitaria di eccellenza, territorio e creatività.</p>



<p>Tra i protagonisti del festival non sono mancati i grandi vini italiani: <a href="https://sartoridiverona.it/">Sartori di Verona</a>, cantina storica della Valpolicella, ha accompagnato uno dei i momenti clou dell’evento con etichette capaci di rappresentare al meglio il patrimonio enologico veronese.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Un dolce risveglio sulle vette</strong></h2>



<p>La giornata è iniziata con la <strong>Colazione in Quota al Rifugio Col Drusci</strong><strong>é</strong>, dove fin dalle 8.30 gli ospiti hanno potuto degustare <strong>13 creazioni dolci e salate</strong> firmate da maestri pasticcieri, godendo di un panorama mozzafiato.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cortina Chef Tour: cinque tappe di gusto</strong></h2>



<p>L’esperienza è proseguita con l’atteso <strong>Cortina Chef Tour</strong>, un itinerario enogastronomico in cinque tappe che ha preso il via con un aperitivo di benvenuto all’<strong>Hotel Ancora Cortina</strong>.</p>



<p>Da lì, il percorso ha toccato location iconiche come <strong>Baita Fraina, Villa Oretta, Tivoli e Al Camin</strong>, offrendo <strong>oltre 15 piatti d</strong><strong>’</strong><strong>autore</strong> in abbinamento a vini selezionati. Il tour si è concluso intorno alle 17 con il gran finale, sempre all’Hotel Ancora Cortina, tra applausi e brindisi.</p>



<p>Ed è stato proprio il <strong>brindisi finale</strong> a sottolineare come il vino, con i suoi abbinamenti e le sue storie da raccontare, abbia avuto un ruolo centrale nell’esperienza, diventando il filo conduttore che ha legato insieme piatti, luoghi e atmosfere.</p>



<p>Ogni piatto trova la sua massima espressione quando incontra il calice giusto.<br>Anche in questa edizione, le &#8220;<strong>esperienze vino</strong>” hanno avuto un ruolo fondamentale: non solo hanno accompagnato i piatti, ma li hanno valorizzati, creando abbinamenti capaci di raccontare un territorio e di esprimerne l’anima.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Sartori di Verona al Festival di Cortina presso il Ristorante Tivoli</strong></h2>



<p>Tra i protagonisti del vino, <strong>Sartori di Verona</strong> ha portato tre grandi etichette capaci di rappresentare al meglio la Valpolicella e il suo patrimonio enologico.</p>



<p>Non semplici degustazioni, ma veri e propri <strong>abbinamenti d</strong><strong>’</strong><strong>autore</strong>: i vini della cantina veronese hanno accompagnato due piatti simbolo del festival, realizzati dagli chef <strong>Graziano Prest, Carlo Festini Cucco e Waldemarro Leonetti</strong>.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Il <strong>Corte Brà Amarone Riserva 2017 </strong>ha accompagnato un Tataky di cervo con frutti di mare, aglio nero, pino mugo e cocco.</li>



<li>Il <strong>Regolo Valpolicella Ripasso 2022 </strong>è stato abbinato a un tortello ai formaggi di malga su crema di ortiche.</li>
</ul>



<p>Etichette che uniscono storia, tecnica e passione, pensate per regalare emozioni uniche e per raccontare la Valpolicella attraverso la grande cucina.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Festival Cortina: Corte Brà Amarone Riserva 2017</strong></h2>



<p>Tra le etichette più prestigiose di <strong>Sartori di Verona</strong>, il <a href="https://sartoridiverona.it/vini/corte-bra-2/">Corte Brà Amarone della Valpolicella&nbsp; Riserva 2017 </a>&nbsp;ha conquistato gli ospiti del festival per eleganza e complessità.</p>



<p>Le uve, raccolte a mano, vengono lasciate appassire per tre mesi, concentrando aromi e profumi che si rivelano nel calice.<br>Dopo cinque anni di affinamento in legno, il vino si presenta con un colore rosso intenso e con note di confettura, frutta passita, spezie e tabacco. Al gusto è raffinato, avvolgente, con grande struttura. Perfetto con selvaggina, formaggi stagionati e piatti importanti, ma sorprendente anche in abbinamento al cioccolato fondente.<br>Durante il festival, questo <strong>Amarone</strong> ha trovato il suo abbinamento perfetto nel <strong>Tataky di cervo con frutti di mare, aglio nero, pino mugo e cocco</strong>, piatto d’autore firmato dallo chef <strong>Waldemarro Leonetti</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Eventi Cortina: Regolo 2022 Valpolicella Ripasso</strong></h2>



<p>Il <a href="https://sartoridiverona.it/vini/regolo/">Regolo Valpolicella Ripasso</a> nasce dai vigneti storici della <strong>Valpolicella Classica</strong>, tra Marano, Negrar e San Pietro in Cariano.</p>



<p>Dopo una prima fermentazione, il vino viene “ripassato” sulle vinacce dell’Amarone, da cui assorbe complessità e profondità.<br>Il risultato è un rosso granato brillante, dal profumo intenso e persistente, con sentori di ciliegia e frutti rossi. Al palato è vellutato, armonico e con un corpo robusto, ideale per accompagnare primi piatti saporiti, carni arrosto e formaggi stagionati.<br>Lo chef <strong>Carlo Festini Cucco</strong> ha abbinato questo Ripasso a un <strong>tortello ai formaggi di malga su crema di ortiche</strong>, un primo piatto che ha esaltato l’equilibrio tra tradizione alpina e raffinatezza contemporanea.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Esperienze vino: Rerum Recioto della Valpolicella Classico 2022</strong></h2>



<p>Il dolce simbolo della Valpolicella non poteva mancare: il <a href="https://sartoridiverona.it/vini/rerum/">Rerum Recioto della Valpolicella Classico 2022</a> ha incantato i palati già al primo sorso.</p>



<p>Le uve vengono lasciate appassire per circa quattro mesi, dando vita a un nettare dal colore rosso granato con riflessi violacei e con profumi di fichi, prugne e viola.<br>Morbido, vellutato e piacevolmente dolce, questo vino si abbina perfettamente a dessert al cioccolato, pasticceria e crostate di frutta secca. Un calice che celebra la storia e la dolcezza della tradizione veronese, lasciando un segno speciale tra le <strong>esperienze vino di Cortina</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Un brindisi tra le Dolomiti</strong></h2>



<p>La nona edizione di <a href="https://thequeenoftaste.cortinaforus.it/">The Queen of Taste</a> si è chiusa con grande entusiasmo, confermando Cortina come palcoscenico d’eccellenza per l’Alta Cucina di Montagna e <strong>Sartori di Verona</strong> come ambasciatore del vino veronese.<br>Un brindisi tra le Dolomiti ha celebrato la ricchezza e l’eleganza della Valpolicella, lasciando nei partecipanti il ricordo di un’esperienza indimenticabile.</p>



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		<title>Sartori di Verona 1898 la più antica cantina di Verona: una storia di tradizione e passione</title>
		<link>https://sartoridiverona.it/sartori-di-verona-cantina-di-verona/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Caterina]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jul 2024 09:12:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[cantina di verona]]></category>
		<category><![CDATA[cantina valpolicella]]></category>
		<category><![CDATA[sartori di verona]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una storia ricca di emozioni e valori nata per essere condivisa. Una storia di tradizione e passione. Una storia di famiglia. Casa Sartori 1898 è la più antica cantina di Verona nel cuore della Valpolicella. Ogni bottiglia racchiude non solo l’inconfondibile sapore del vino veneto, ma anche un pezzo della nostra storia familiare e del &#8230; <a href="https://sartoridiverona.it/sartori-di-verona-cantina-di-verona/">Continued</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Una storia ricca di emozioni e valori nata per essere condivisa. Una storia di tradizione e passione. <strong>Una storia di famiglia.</strong></p>



<p><a href="https://casasartori1898.it">Casa Sartori 1898</a> è la più antica <strong>cantina di Verona</strong> nel cuore della Valpolicella. Ogni bottiglia racchiude non solo l’inconfondibile sapore del <strong>vino veneto</strong>, ma anche un pezzo della nostra storia familiare e del nostro legame con questa terra straordinaria.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Un viaggio nella storia di Sartori: cantina di Verona</strong></h2>



<p>La nostra avventura inizia con Pietro Sartori che, nel 1898, acquistò la sua prima vigna a Negrar di Valpolicella insieme alla Villa, futuro quartier generale dell’azienda. Da quel momento prese forma una delle più storiche <strong>cantine di Verona</strong>.</p>



<p>Il testimone passò poi al figlio Regolo, imprenditore visionario e degustatore sopraffino. Fu proprio lui a fare dell’eleganza il tratto distintivo dei vini Sartori, scegliendo come simbolo il Cangrande: creandosi così il profondo legame d’amore con Verona che contraddistingue il brand<strong> Sartori di Verona</strong>.</p>



<p>A lui seguirono Pier Umberto e Franco Sartori che, con la loro lungimiranza, portarono l’azienda a compiere un ulteriore passo in avanti. Questa generazione Sartori, siglò infatti l’accordo con la <strong>Cantina di Colognola ai Colli</strong>, creando un progetto di crescita molto ambizioso per forza produttiva e capacità distributiva.</p>



<p>Attraverso questo scambio di saperi tra padri e figli, crebbe e si rafforzò un’impresa che basò il suo spirito sull’<strong>apertura </strong>e l’<strong>inclusione</strong>. Fino ad arrivare ai giorni nostri, con l’attuale visione di Luca e Andrea Sartori.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il territorio: la magia delle cantine valpolicella</strong><strong></strong></h2>



<p>Le <strong>cantine Valpolicella</strong> sono famose in tutto il mondo per i loro vini ricchi e complessi. Sartori non fa eccezione: i nostri vini non sono solo prodotti, ma espressione di un territorio unico.</p>



<p>I nostri vigneti si estendono sulle colline soleggiate della <strong>Valpolicella</strong>, dove le nostre uve crescono in un ambiente ideale e dove ogni grappolo viene curato con attenzione, seguendo metodi tradizionali che si tramandano di generazione in generazione.</p>



<p>Ogni sorso del nostro <strong>vino veneto</strong> racconta la storia della Valpolicella e delle sue tradizioni. Che si tratti di un Amarone corposo o di un Valpolicella Classico fresco e fruttato, ogni bottiglia è un invito a scoprire la ricchezza del nostro patrimonio vinicolo.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La storica Cantina di Verona: un connubio di Tradizione e Innovazione</strong><strong></strong></h2>



<p><strong>Sartori di Verona </strong>è un perfetto equilibrio tra tradizione e innovazione.</p>



<p>Mentre onoriamo le tecniche di vinificazione storiche, siamo sempre alla ricerca di nuovi metodi per migliorare la qualità del nostro vino veneto. La nostra dedizione alla sostenibilità, ci guida verso pratiche agricole responsabili per garantire che le generazioni future possano continuare a godere di questo straordinario territorio.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Casa Sartori 1898, la tua Cantina di Verona</strong></h2>



<p>Ogni calice di <strong>vino veneto Sartori </strong>è pensato per accompagnare i momenti speciali della vita.</p>



<p>Che si tratti di una cena tra amici, di una celebrazione di famiglia o di un semplice aperitivo, i nostri vini sono lì per rendere ogni occasione indimenticabile.</p>



<p>Unisciti a noi in questo viaggio di tradizione e passione.</p>



<p>Scopri <a href="https://casasartori1898.it/vini/">qui</a> i vini di <strong>Sartori di Verona</strong> e lasciati conquistare dalla magia della Valpolicella!</p>



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